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ANPAL: “Fondo Nuove Competenze” (fin-2013)

ANPAL: “Fondo Nuove Competenze” (fin-2013)

ANPAL: "Fondo Nuove Competenze"

(fin-2013)

ANPAL: “Fondo Nuove Competenze”

Descrizione e Obiettivi

Il Fondo Nuove Competenze, di cui all’art.88, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, interviene per consentire la graduale ripresa dell’attività dopo l’emergenza epidemiologica, con la finalità di innalzare il livello del capitale umano nel mercato del lavoro offrendo ai lavoratori l’opportunità di acquisire nuove o maggiori competenze e di dotarsi degli strumenti utili per adattarsi alle nuove condizioni del mercato del lavoro, sostenendo le imprese nel processo di adeguamento ai nuovi modelli organizzativi e produttivi determinati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Spese ammissibili

Gli accordi collettivi devono essere sottoscritti entro il 30 giugno 2021 e devono contenere l’indicazione di:

  • progetti formativi con descrizione dei fabbisogni di nuove competenze utili ai progetti di sviluppo aziendale espressi in modo tale da trovare un riscontro nel repertorio nazionale dei titoli e delle qualificazioni e più in generale nell’Atlante del lavoro tenuto da Inapp e nel Quadro Europeo delle Qualifiche (da EQF 3/4 in su);
  • numero dei lavoratori coinvolti nell’intervento;
  • numero di ore di lavoro da destinare a percorsi per lo sviluppo delle competenze e onere che deve sostenere l’azienda;
  • nei casi di erogazione della formazione da parte dell’impresa, la dimostrazione del possesso dei requisiti tecnici, fisici e professionali di capacità formativa per lo svolgimento del progetto stesso.

Il limite massimo delle ore da destinare allo sviluppo delle competenze per lavoratore, previa rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa, è individuato in 250 ore. Le attività̀ di sviluppo delle competenze devono partire dopo l’approvazione dell’accordo e del progetto formativo da parte di ANPAL e si devono concludere entro 90 giorni dalla data di approvazione della domanda da parte di ANPAL.

Il predetto termine è elevato a 120 giorni nel caso di accesso ai Fondi Paritetici Interprofessionali.

Sono individuabili come soggetti erogatori dei percorsi formativi, tutti gli enti accreditati a livello nazionale e regionale, ovvero altri soggetti, anche privati, che per statuto o istituzionalmente, sulla base di specifiche disposizioni legislative o regolamentari anche regionali, svolgono attività di formazione, ivi comprese le università statali e non statali legalmente riconosciute, gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, i Centri per l’istruzione per Adulti-CPIA, gli Istituiti Tecnici Superiori (I.T.S), i centri di ricerca accreditati dal Ministero dell’istruzione, anche in forma organizzata in reti di partenariato territoriali o settoriali. Può svolgere il ruolo di soggetto erogatore della formazione, la stessa impresa che ha presentato domanda di contributo, laddove sia previsto dall’accordo.

    Entità del contributo

    L’ANPAL determina l’importo massimo riconoscibile al datore di lavoro, distinto tra il costo delle ore di formazione e i relativi contributi previdenziali e assistenziali (escluse mensilità aggiuntive e TFR). L’erogazione del contributo è eseguita da INPS, su richiesta di ANPAL, in due tranche: anticipazione del 70% e saldo. Per le ore di formazione, il lavoratore ha diritto alla retribuzione diretta da parte del datore di lavoro. Tale costo verrà rimborsato dal Fondo Nuove Competenze.

    Quando partecipare

    E’ possibile presentare domanda fino al 30 giugno 2021.

    Chi può partecipare

    Possono avvalersi degli interventi del Fondo tutti i datori di lavoro del settore privato (imprese, professionisti o associazioni), indipendentemente dalla dimensione, che abbiano stipulato gli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa, stabilendo che parte dell’orario di lavoro sia finalizzato alla realizzazione di appositi percorsi di sviluppo delle competenze del lavoratore.

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    Bando LIFE: “Programma per l’ambiente e per il clima” (bell-2101)

    Bando LIFE: “Programma per l’ambiente e per il clima” (bell-2101)

    Bando LIFE: "Programma per l'ambiente e per il clima"

    (bell-2101)

    Bando LIFE: “Programma per l’ambiente e per il clima” 

    Descrizione e Obiettivi

    Sul Bando LIFE l’Unione Europea ha previsto un significativo aumento delle risorse messe a disposizione per il nuovo settennato 2021-2027, accantonando la considerevole cifra di 5.4 miliardi di euro.

    Il programma si struttura in due settori:

    • il settore Ambiente, che include il sottoprogramma Natura e biodiversità e il sottoprogramma Economia circolare e qualità della vita,
    • il settore Azione per il clima, che include il sottoprogramma Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e il sottoprogramma Transizione all’energia pulita.

    Chi può partecipare

    Possono partecipare al Bando Life 2021 le imprese di tutte le dimensioni, gli enti pubblici, le organizzazioni non a scopo di lucro (comprese le ONG), appartenenti a qualsiasi Paese dell’UE.

     

    Spese ammissibili

    Per la realizzazione dei progetti sono ammissibili le seguenti spese:

    • costi diretti del personale;
    • spese di viaggio e di soggiorno;
    • consulenze;
    • beni durevoli (infrastrutture, attrezzature e macchinari in ammortamento, acquisto o locazione di terreni/diritti fondiari);
    • materiali;
    • altri costi direttamente imputabili al progetto;
    • spese generali (7% dei costi totali)
    • altre spese variabili in base alle specifiche del progetto.

      Entità del contributo

      Sono previsti contributi a fondo perduto generalmente compresi tra il 55% e il 60% delle spese ammissibili.

      Il budget totale di un progetto LIFE oscilla normalmente tra 1.5 milioni e i 3.5 milioni di euro, anche se sono possibili progetti di valore inferiore.

        Quando partecipare

        Il periodo in cui sarà possibile presentare la domanda di contributo verrà indicato nelle prossime settimane con la pubblicazione del bando 2021 e sarà presumibilmente tra giugno e luglio 2021. 

        I nostri progettisti saranno a disposizione per ogni ulteriore chiarimento ed approfondimento delle vostre idee progettuali fino ad un mese prima della scadenza del bando offrendo una analisi gratuita.

        Per altre informazioni contattaci

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        MISE Italia: “Credito d’imposta formazione 4.0” (fin-2011)

        MISE Italia: “Credito d’imposta formazione 4.0” (fin-2011)

        MISE Italia: "Credito d'imposta formazione 4.0"

        (fin-2011)

        MISE Italia: “Credito d’imposta formazione 4.0”

        Descrizione e Obiettivi

        La misura è volta a stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale sulle materie aventi ad oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

        Spese ammissibili

        Spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione.

        Si considerano ammissibili al credito d’imposta anche le spese relative al personale dipendente, ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili; in questo caso, però, le spese ammissibili, calcolate secondo i criteri indicati nel comma precedente non possono eccedere il 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.

        Le attività devono essere svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0, quali big data e analisi dei dati, cloud, fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali.

        Nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa si considerano ammissibili solo le attività commissionate a:

        • soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la Regione o Provincia
          autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa,
        • università, pubbliche o private o a strutture ad esse collegate,
        • soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali secondo il regolamento CE 68/01 della
          Commissione del 12 gennaio 2001
        • soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En ISO 9001:2000 settore EA37
        • agli Istituti tecnici superiori.

        Entità del contributo

        Il credito è relativo all’esercizio 2020, è riconosciuto in misura del:

        • 50% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di € 300.000 per le piccole imprese
        • 40% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di € 250.000 per le medie imprese
        • 30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di € 250.000 per le grandi imprese.

        La misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese, fermo restando i limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

        Quando partecipare

        E’ possibile presentare domanda dal 01 gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2022.

        Chi può partecipare

        Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale o le imprese che non rispettino le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e che non siano in regola con il DURC.

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        MISE Italia: “Imprese dell’economia sociale” (fin-2010)

        MISE Italia: “Imprese dell’economia sociale” (fin-2010)

        MISE Italia: “Imprese dell'economia sociale”

        (fin-2010)

        MISE Italia: “Bando Imprese dell’economia sociale”

        Descrizione e Obiettivi

        La misura Imprese dell’economia sociale è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico (MISE) per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, sostenendo la nascita e la crescita delle imprese che operano, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento di meritevoli interessi generali e finalità di utilità sociale.

        La misura finanzia i programmi di investimento proposti dalle imprese operanti nell’ambito dell’economia sociale, i quali devono perseguire uno o più dei seguenti obiettivi:

        •  incremento occupazionale di categorie svantaggiate;
        • inclusione sociale di soggetti vulnerabili;
        • raggiungimento di specifici obiettivi volti alla salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dei beni storicoculturali;
        • conseguimento di ogni altro beneficio derivante da una attività di rilevante interesse pubblico o di utilità sociale in grado di colmare uno specifico fabbisogno all’interno di una comunità o territorio attraverso un aumento della disponibilità o della qualità di beni o servizi.

        I programmi ammissibili devono essere:

        • compatibili con le finalità statutarie dell’impresa proponente;
        • ricadere nell’ambito dei settori di attività sociale relativi a ciascuna tipologia di impresa beneficiaria secondo le
          disposizioni della disciplina sociale vigente;
        • funzionali all’attività di interesse generale esercitata dall’impresa nell’ambito dei settori d’appartenenza.

        Spese ammissibili

        Le spese sostenute nell’ambito dei programmi d’investimento per essere ammissibili devono essere sostenute dall’impresa beneficiaria a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

        • suolo aziendale e sue sistemazioni;
        • fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;
        • macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
        • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; brevetti, licenze e marchi;
        • formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;
        • consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;
        • oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;
        • spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;
        • spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

        Entità del contributo

        L’agevolazione consiste in un co-finanziamento che copre l’80% dei costi ammessi. Il finanziamento può avere una durata fino a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento massimo di 4 anni, ed è così composto:

        70% finanziamento al tasso agevolato dello 0,5 per cento annuo;
        30% finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato da una banca finanziatrice convenzionata.

        In aggiunta al finanziamento è concesso un contributo a fondo perduto fino al 5% delle spese ammissibili, per i soli programmi che prevedono investimenti non superiori a 3 milioni di euro, e che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. 1407/2013.

        I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili, al netto di IVA, non inferiori a 100.000,00 euro e non superiori a 10.000.000,00 di euro.

        Quando partecipare

        E’ possibile presentare domanda dal 07 novembre 2017 fino a esaurimento risorse.

        Chi può partecipare

        • Imprese sociali, iscritte nella sezione speciale delle imprese sociali del Registro delle imprese, purché costituite in forma di società (di persone o di capitali);
        • Cooperative sociali, di cui alla legge 381/1991 e relativi consorzi, iscritte nella categoria «cooperative sociali» dell’Albo nazionale delle società cooperative del Ministero dello sviluppo economico- dal 20 luglio 2017 le cooperative sociali hanno acquisito la qualifica di imprese sociali (art. 1, comma 4, del d.lgs. 112/2017);
        • Società cooperative con qualifica di ONLUS, iscritte nell’Albo nazionale delle società cooperative del Ministero dello sviluppo economico e nell’Anagrafe unica delle ONLUS, presso il Ministero dell’economia e delle finanze

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        MISE Italia: “Bando Smart Money” (gent-2012)

        MISE Italia: “Bando Smart Money” (gent-2012)

        MISE Italia: “Bando Smart Money”

        (gent-2012)

        MISE Italia: “Bando Smart Money”

        Descrizione e Obiettivi

        L’incentivo Smart Money è rivolto alle startup innovative che intendono sfruttare i servizi specialistici e il know-how qualificato dei rappresentanti dell’ecosistema dell’innovazione per definire il loro progetto imprenditoriale e prepararsi per il lancio sul mercato. Smart Money ha l’obiettivo di facilitare l’incontro tra startup innovative e la rete degli incubatori e degli altri soggetti abilitati per rafforzare la presenza delle startup in Italia e supportare le potenzialità delle imprese innovative in difficoltà nell’affrontare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

         

        Spese ammissibili

        Il bando prevede due forme di intervento a sostegno delle startup innovative:

         

        1) Contributi a fondo perduto per l’acquisto di servizi forniti dalla rete di incubatori, acceleratori e altri enti abilitati

        Per ottenere l’agevolazione, le imprese dovranno presentare dei progetti di sviluppo che 

        • contengano una soluzione innovativa da proporre sul mercato, con un modello di business scalabile, da sviluppare nei dettagli operativi in una fase successiva 
        • puntino sul valore delle competenze tecnologiche e manageriali all’interno dell’impresa, attraverso i soci e/o il team proposto, o con professionalità da reperire sul mercato 
        • siano nella fase di individuazione del mercato o siano vicini alla fase di test di mercato, con lo sviluppo di un prototipo (Minimum Viable Product) o con la prima sperimentazione del prodotto o servizio per misurare il gradimento dei potenziali clienti e/o investitori.  
        • I progetti dovranno prevedere piani di attività da realizzare in almeno 12 mesi ed evidenziare che l’utilizzo dei servizi specialistici sia diretto ad accelerare lo sviluppo di uno specifico progetto.  

        I servizi ammissibili devono essere erogati dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione (incubatori, acceleratori e innovation hub) e possono riguardare 

        • la consulenza organizzativa, operativa e strategica per lo sviluppo e la realizzazione del progetto 
        • la gestione della proprietà intellettuale 
        • il supporto nell’autovalutazione della maturità digitale 
        • lo sviluppo e lo scouting di tecnologie 
        • la prototipazione, ad esclusione del prototipo funzionale 
        • i lavori preparatori per campagne di crowfunding  
        • Sono inoltre ammissibili i servizi di incubazione come l’affitto dello spazio fisico e i servizi accessori di connessione e le attività di networking, se direttamente collegati ai servizi indicati nell’elenco. 

         

         2)Investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative 

        Smart money prevede una seconda forma di sostegno per le startup innovative che completeranno il piano di attività ammesso con la linea di intervento 1.  

        Le startup possono infatti richiedere un secondo contributo a fondo perduto se hanno ricevuto capitali di rischio da parte di enti abilitati, investitori qualificati o business angels per finanziare i loro piani di sviluppo.  

        Per ottenere il contributo collegato all’investimento, l’operazione deve essere in equity, di importo superiore a 10.000 euro, non raggiungere la quota di maggioranza nel capitale sociale e garantire una permanenza per almeno 18 mesi. E la raccolta fondi deve essere avvenuta senza l’intermediazione di piattaforme di equity crowdfunding.  

         

        Entità del contributo

        L’agevolazione per i progetti relativi alla linea 1 prevedono un contributo a fondo perduto per un importo massimo di 10.000 euro che può coprire fino all’80% delle spese ammissibili. 

        L’agevolazione per i progetti relativi alla linea 2 prevedono un contributo a fondo perduto pari al 100% dell’investimento nel capitale di rischio, nel limite complessivo di 30.000 euro. 

         

        Quando partecipare
        I termini per partecipare verranno comunicati a breve. 

         

        Chi può partecipare

        Possono presentare domanda di agevolazione le startup innovative costituite da meno di 24 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese. Devono avere sede in Italia, essere di piccole dimensioni e trovarsi in una delle seguenti fasi:  

        • avviamento dell’attività; 
        • sperimentazione dell’idea d’impresa (pre-seed); 
        • test del mercato finale per misurare l’interesse per il prodotto/servizio (seed). 

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        MISE Italia: “Nuova Sabatini” (fin-2003)

        MISE Italia: “Nuova Sabatini” (fin-2003)

        Nuova sabatini

        Bando “Nuova sabatini” 

        Descrizione e Obiettivi

        La presente misura ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

        Spese ammissibili

        Sono ammesse al contributo le seguenti voci di spesa:

        • Beni nuovi con autonomia funzionale e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” ovvero spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali. I beni devono essere correlati all’attività produttiva svolta dall’impresa.
        • Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”

        Entità del contributo

        L’ammontare del contributo è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

        • 2,75% per gli investimenti ordinari
        • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”)

        Quando partecipare

        E’ possibile presentare la domanda Fino ad esaurimento risorse

        Chi può partecipare

        Micro, piccole e medie imprese italiane operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti: attività finanziarie e assicurative e attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

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